Enid Grace Kingstone non esiste e così la sua famiglia.
Tutto quello che viene riportato su queste pagine virtuali, quindi, non è realmente successo.
È frutto della fantasia di un gruppo di players che si divertono.
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lunedì 22 giugno 2015

Azrael

Ero arrabbiata, ero furiosa con Wilfred e con tutte le sue omissione, quelle parole pensate che non raggiungevano la gola, quei silenzi dove ristagnavano spiegazioni di cui non ero degna; ero frustrata dagli incubi, dalle visioni, dal dolore dei lividi, dalla sensazione di avere frequenti allucinazioni, dalle riflessioni che diventavano oscuri artigli nella notte. 
Ero allo stremo.
Non avevo appetito, non cedevo al sonno, ero senza energie, le speculazioni, le ipotesi e i fatti reali erano un solo groviglio, ero come avviluppata ai miei stessi pensieri.
«Rilassati, Enid.» è stato il consiglio di Wilfred, sempre lo stesso con un tono fermo, bonario da padrone illuminato: «Fatti una doccia, poi cerca un film da guardare sul divano con Gitel. Mangia qualcosa di dolce, bevi una tazza di tea, poi riposa. Non c'è motivo di agitarsi.»
Per una sera, ho ignorato le sue disposizioni. Ho fatto la doccia, mi sono vestita e sono uscita per andare alla libreria 'Books & Dreams', perché non avevo voglia di stare tra quattro mura, perché non c'era bisogno che fosse Will ad accompagnarmi, quasi fossi stata gravemente inferma. 
In effetti, ho impiegato un po' a uscire perché la libreria era formalmente chiusa, ma nella mia vita le eccezioni costituiscono le nuove regole.
Indecisa su cosa fare, ho udito quella nenia in latino, un preghiera all'Arcangelo Michele, pronunciata da Jody, la ragazza scomparsa che fa più apparizioni di Lady Gaga all'uscita del nuovo singolo.
Esiste un limite ai traumi che una persona può sopportare, esiste un tetto massimo oltre al quale, la mente sembra esplodere con la violenza di un vulcano, rilasciando la paura, lo sconcerto, l'aggressività trattenuta in precedenza. È una sensazione orribile, come brancolare nelle tenebre, senza alcuna certezza o ragione a guidarti, tutti è sullo stesso piano e tutto è privo di reale significato: la vita, la morte, il dolore, il sollievo, la speranza, la disperazione, il bene, il male.
È il momento in cui si impazzisce, ci sono andata vicina, abbastanza da accarezzare la follia con terrore per ritrarmi, agguantata da Azrael, l'Angelo della Morte
Non so cosa stessi blaterando, Marlene è riuscita a farmi sedere e capivo che eravamo diverse, non per età, non per esperienze, noi eravamo due diverse forme di vita, lo sentivo senza esserne pienamente consapevole.

«Sunnydale non è stata distrutta da un meteorite, o da un attacco kamikaze che è stato taciuto. Lei ha conosciuto la sua fine a seguito di una feroce battaglia alle Porte dell'Inferno. Un manipolo di coraggiosi si scontrò con le forze del male per il destino del mondo. Molto sangue fu versato, e la vittoria sembrava lontana per le forze del bene, quando, nella luce più pura, apparve una legione di angeli. Essi erano comandati da Michele, l'angelo più potente di tutti. La battaglia fu dura, i demoni che spingevano per uscire nel mondo sembravano aumentare a vista d'occhio, molti angeli morirono. Fu un uomo... Un peccatore, a decidere le sorti della battaglia. Egli sacrificò la sua vita per sconfiggere il nemico e il suo gesto scatenò una reazione a catena che portò ad una terribile esplosione. Gli angeli sopravvissero, ma subito si resero conto che le porte dell'Inferno dietro di loro si stavano chiudendo e che rischiavano di rimanere intrappolati e così, mentre l'Inferno bruciava, Michele radunò tutte le sue energie e sacrificando due delle sue sei, bellissime, ali, salvò i suoi compagni facendoli cadere sulla terra. Io ero uno di quegli angeli, il mio nome è Azrael sono l'Angelo della Morte.»


Non ho dubitato di una sola parola, perché erano due voci a narrarla e nessun conosceva la menzogna, perché gli occhi azzurri erano fatti per ammirare le bellezze dei Cieli, non le miserie della Terra.
I cocci stentavano a ricomporsi, però c'era un disegno originario, una base sulla quale partire: la lotta alle Porte dell'Inferno, così vicina a Sunnydale da distruggerla, il sacrificio di Michele per amore dei fratelli, una mancanza di fede che ha bisogno di un riscatto e gli spiriti inquieti che agitano la città, forse scappati dall'Inferno o da esso generati.
Azrael ha sei ali azzurre con riflessi argento che cambiano di intensità e forma, cangianti ed ipnotiche, due sono spezzate, le fanno persino male nel muoversi. È caduta, dice. La sua condizione, prima della guerra era differente. Non esistevano Angeli con ali spezzati, adesso, molti vagano per la Terra, nella speranza di liberare Michele.
L'unica cosa che potevo fare, davanti a un Angelo, a un'entità spirituale nata prima dello Spazio e del Tempo era inginocchiarmi, tanti lo fanno innanzi a idoli di avorio, a cadaveri decomposti di santi, a croci di legno, io avevo qualcuno di vivo e di reale, almeno.

«Non devi inginocchiarti, nessuno vuole che tu ti sottometta...Alzati, coraggio. Un tempo volavo su questa terra con il mio vero corpo, era il tempo in cui vivevate ancora nelle caverne e non avevate paura di noi, ma vi avvicinate con il cuore sereno, senza paura. La paura è venuta dopo, la Chiesa vi ha inculcato il culto di un Dio vendicativo e di una schiera di angeli metà ...Fighette e  metà crudeli distruttori. Noi siamo solo amore, amore in ogni forma ed è per amore che abbiamo combattuto ogni guerra. Non vogliamo la vostra deferenza, ma il vostro affetto.»

Azrael mi ha fatta rialzare, ho pensato che fosse triste: avevo creduto esigesse deferenza, invece cercava affetto, come tante altre creature e l'idea non mi aveva neanche attraversato il cervello, perché cosa potevo mai essere, ai suoi veri occhi?
Un granello di polvere ed il mio tempo, un secondo impercettibile ma così non era, perché se siamo abbiamo un Dio che vuole essere 'Padre', forse dobbiamo sostenerci come 'fratelli'.

«Mio Padre non abbandona i propri figli, mai. Sono loro piuttosto che abbandonano lui.»

Mi ha spiegato la natura degli spiriti, alcuni sono da evitare, perché gonfi di rancore, spesso morti violentemente e ci sono altre anime che non vengono contaminate dal male, rimangono buone, scelgono di proteggere i vivi, diventano Angeli. Non è una cosa semplice, una cosa che succede tutti i giorni, però accade ed è confortante, malinconica in ugual misura.

«Non temere quindi, in ogni momento, per quanto buio sia, qualcuno veglia su di te.»

Mi ha detto di chiudere gli occhi, perché desiderava proteggermi ed io l'ho fatto. Non so cosa sia successo, ho guardato il mio corpo e non ho visto alcun segno, alcuna impronta, eppure ho avvertito distintamente un contatto fisico e spirituale, non so spiegarlo e non so vederlo. Marlene ha solo consigliato chiedere del dottor Allen, avessi bisogno di lastre al torace.
Non capisco perché, ho tastato il busto ed non mi pare cambiato. Può darsi che guardando delle lastre di veda altro, non mi interessa.
Sto bene così, perché ci sono anime buone sulla Terra e non solamente mostri, perché gli Angeli non ci fissano dall'alto, ma ci accompagnano lungo il nostro cammino, perché ho una piuma di Azrael da consegnare a Wilfred, perché posso dirgli che Clarice non si sta sacrificando per nulla, perché so che nessuno nasce, vive e muove invano.


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